La polizza scolastica ha liquidato poco. Cosa puoi fare.

Ogni anno gli istituti scolastici stipulano una polizza infortuni che copre alunni e personale. Quando succede qualcosa (una distorsione in palestra, una caduta durante la ricreazione, ecc.) la compagnia paga le spese mediche e chiude il fascicolo. Il più delle volte con un importo che non riflette tutto quello che il contratto prevede. Capita più spesso di quanto si pensi.

Perché succede?
Le polizze scolastiche prevedono molto più di un semplice rimborso spese: invalidità permanente, diaria per i giorni di gesso, indennità per l’assenza prolungata, rimborso per i corsi privati interrotti, ecc.. Voci scritte nel contratto che nessuno richiede, e che le compagnie non liquidano spontaneamente.

Un caso concreto
Abbiamo seguito una studentessa infortunatasi in palestra: distorsione grave, tre mesi di riabilitazione, 850,00 euro liquidati quali soese mediche. Analizzando la polizza articolo per articolo, abbiamo costruito una richiesta per oltre 3.800,00 euro residui tutto previsto dal contratto, niente di nuovo.

Prima di firmare qualsiasi quietanza, contattaci. La valutazione è gratuita. Se c’è margine, agiamo in via stragiudiziale senza spese anticipate: il nostro compenso viene riconosciuto dalla controparte.

Per i dipendenti scolastici il servizio è gratuito
Insegnanti, assistenti amministrativi, collaboratori scolastici e i loro figli non pagano nulla. Le scuole pubbliche sono già nostre clienti istituzionali: estendere la stessa assistenza al personale e alle famiglie è una scelta che abbiamo fatto da subito.